NIBBLING: un nuovo disturbo alimentare

Chi di voi non ha mai fatto una dieta? Chi di voi non ha mai cercato di perdere qualche chilo? Avete paura della prova costume?

Credo che tutti voi abbiate sperimentato, almeno una volta nella vita, una dieta per perdere qualche centimetro di troppo.

Le diete cui ci sottoponiamo ci impongono un determinato regime alimentare poco calorico, dove si devono mangiare determinati cibi, in determinate quantità. In genere quasi tutte le diete prevedono tre pasti principali: due (pranzo e cena) molto leggeri e due spuntini. L’obiettivo è non farci sedere a tavola troppo affamati. 

Spesso capita, tuttavia, che per evitare di mangiare troppo si scelga di affidarsi alla dieta dello spuntino che, in realtà, nasconde un disturbo alimentare noto come nibbling.

Chi soffre di nibbling evita i pasti principali spiluccando frequentemente durante tutto l’arco della giornata, arrivando a concedersi anche più di dieci spuntini al giorno di alimenti dolci e calorici.  Il cervello, però, non vede mai soddisfatto il senso di fame così che si entra in un pericoloso circolo vizioso. 

In genere gli spiluccamenti seguono l’oscillazione delle emozioni.

Tra i suoi effetti collaterali, il nibbling espone a un incremento di peso e a disturbi digestivi perché lo stomaco è rifornito continuamente di cibo con grosse difficoltà a digerirlo.

Ma chi sono esattamente gli spiluccatori?

Gli spizzicatori sono persone con una bassa autostima che legano ec la valutazione di sé al giudizio esterno e sovrastimano l’importanza dell’apparenza corporea. Hanno, inoltre, pensiero dicotmici (tutto o nulla) che li portano a sperimentare forti sensi di colpa e a stigmatizzare le trasgressioni alimentari viste come fallimenti. Possono presentare anche segni di depressione che li inducono, soprattutto nei momenti di noia, ad assumere frequentemente piccoli quantità di cibo.

Come si può risolvere il problema?

Una soluzione è l’automonitoraggio alimentare per riconoscere le connessioni tra pensieri, emozioni e comportamenti e per individuare i principali meccanismi psicologici che conducono al nibbling. È poi importante la restrizione dietetica e lavorare sulla possibilità di assumere cibi proibiti senza avvertire la sensazione di perdere il controllo.

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Sara Bonfante

Psicologa clinica e della salute, esperta in età evolutiva e disturbi specifici dell'apprendimento. Amo il mio lavoro e desidero dar la possibilità di conoscere meglio il vasto mondo della psicologia

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